Ultimo Aggiornamento: 16 Febbraio 2024

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26 Gennaio 2024

Press act vs legge bavaglio: un oceano tra Italia e USA sulla libertà di stampa

Press act vs legge bavaglio
Press act vs legge bavaglio

A separare Italia e USA non vi è un oceano soltanto in senso geografico ma anche per differenze in tema di libertà di stampa. Mentre il nostro Parlamento approva il divieto di pubblicazione “integrale o per estratto del testo dell’ordinanza di custodia cautelare, pubblicabile solo dopo l’inizio del processo, oltreoceano viene promulgato il Press Act. Si tratta di una legge sulla protezione dei giornalisti dallo spionaggio di Stato, vietando la sorveglianza delle e-mail e dei tabulati telefonici tranne che in situazioni di emergenza (terrorismo o violenza imminente).

Il Press Act è stato approvato a settembre 2022, mentre in Italia, poco dopo, il 19 dicembre veniva limitato il diritto dei cittadini a essere informati. L’emendamento statunitense cautela i giornalisti, impedendo ai pubblici ministeri di costringerli a testimoniare contro le loro fonti, a eccezione di situazioni eccezionali. La protezione si estende a qualsiasi documento e informazione creati o ottenuti dal giornalista e qualsiasi comunicazione conservata da terze parti, come le aziende di tecnologia, per conto di un giornalista. In Italia, invece, si vieta di sapere se una persona viene arrestata o meno, limitando la libertà di stampa. L’emendamento americano, dopo l’approvazione della Camera, è adesso al Senato. Davanti alle limitazioni all’informazione che avvengono in Italia, il Press Act ci appare come una legge rivoluzionaria, pur se si tratta delle condizioni base per poter svolgere la professione di giornalista.

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