Ultimo Aggiornamento: 16 Febbraio 2024

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22 Gennaio 2024

Taranto, aumento dei tumori nell’Area ex Ilva: appello urgente dei medici a Giorgia Meloni

Stabilimento Ex Ilva

Una lettera-appello, firmata da un crescente numero di medici tarantini, è stata recentemente inviata alla Premier Giorgia Meloni, esortando a prestare particolare attenzione alla crisi in corso nell’area ex Ilva. Gli esperti sottolineano l’importanza di affrontare la situazione non solo dal punto di vista socioeconomico ma anche per quanto riguarda la salute dei cittadini di Taranto. Per oltre sessant’anni, la città di Taranto ha condiviso il suo spazio con l’ex stabilimento Ilva, una presenza industriale che, secondo i medici, ha lasciato dietro di sé una traccia di morte a causa dell’inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua circostanti. La lettera-appello, inizialmente sottoscritta da un centinaio di medici tarantini e successivamente supportata da ulteriori adesioni, fa riferimento a numerosi studi scientifici che evidenziano le sostanze inquinanti provenienti dall’industria come causa di malattie sia tra i lavoratori dell’impianto che tra i residenti comuni. Secondo gli esperti, si prevede un aumento dei casi di tumori respiratori, incidenti cardiocircolatori, tumori della tiroide o della vescica, tumori dell’apparato emopoietico (come indicato nello Studio Sentieri e nel più recente studio Forastiere del 2019), oltre a problematiche legate all’infertilità ed endometriosi. Tra i promotori di questo appello si distingue Mariagrazia Serra, referente di Isde-Medici per l’Ambiente, Serra ha personalmente inviato il documento alla presidente del Consiglio tramite posta elettronica certificata, allegando le firme raccolte. I medici tarantini desiderano attivamente partecipare a un tavolo tecnico in quanto ritengono di essere la voce autorevole di chi è a diretto contatto con le malattie presenti a Taranto. La lettera è stata firmata da medici di varie specializzazioni, inclusi medici di medicina generale, pediatri e ginecologi. Ogni professionista coinvolto nel documento, come l’oculista Mariagrazia Serra, ha espresso la volontà di lanciare un appello affinché la tutela della salute guidi le decisioni politiche in prima persona.

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