Ultimo Aggiornamento: 30 Maggio 2024
Corriere della Campania
1 Maggio 2024

Udine, terra di conquista

19 novembre 2016… il Napoli targato Sarri era arrivato ormai ad un bivio: campionato o Champions? A dire il vero, nessuna delle due alternative visti i due pareggi consecutivi contro Besiktas (in Turchia) e Lazio.

In campionato, nell’anticipo del sabato sera, il tecnico di Figline fu costretto a cambiare alcuni interpreti del suo 4-3-3 lanciando dal primo minuto Diawara e Chiriches al posto di Jorginho e Albiol, ormai stremati dai troppi impegni ravvicinati.

Ad Udine si sa, il meteo non è mai dalla parte degli ospiti e tra il solito “Odio Napoli” e il vento a sfavore, il Napoli si apprestava ad affrontare una delle partite più toste dell’intera stagione.

Un primo tempo strano che ha visto gli azzurri dominare nel possesso palla ma mai realmente pericolosi tanto che a tratti l’Udinese ha dato prova di poter realizzare la rete del vantaggio. Frutto anche della scelta del tecnico di casa che schiera il velocista Matos per arginare il gioco del Napoli e ripartire in contropiede.

0 a 0 all’intervallo.

Nel secondo tempo sale in cattedra il 24. Schierato a sinistra, il futuro capitano azzurro segna la doppietta che  regala i 3 punti ai ragazzi di Sarri: prima devia in porta un cross rasoterra di Callejon e poi, approfittando di uno svarione difensivo bianconero, batte Karnezis sfruttando un cross lungo di Hysaj. Un pomeriggio da ricordare per il numero 24 che prima di quella partita non aveva ancora segnato con la maglia del Napoli.

L’Udinese però è reattiva e Perica accorcia le distanze dagli sviluppi di corner. Del Neri vuole pareggiarla e inserisce anche De Paul ma Koulibaly è insuperabile; a centrocampo. un giovane Diawara detta i tempi di gioco n mediana e nel giro di pochi minuti, la voglia di ribaltare la partita affievolisce. Mertens prova la giocata della giornata ma Karnezis gli nega la gioia personale.

Udine espugnata dopo 9 anni dall’ultima volta e il capoluogo ha sempre regalato gioie e dolori. Questa volta, la storia è diversa, peccato che gli interpreti sono gli stessi di un anno fa.

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