Ultimo Aggiornamento: 28 Febbraio 2024
Corriere della Campania
31 Dicembre 2023

Dieci Opinioni dopo… un 2023 (quasi) indimenticabile!

Anche se ieri abbiamo già pubblicato le Dieci Opinioni sulla partita contro il Monza, ci sembrava ingiusto lasciare i nostri lettori a bocca asciutta, specie dopo un anno così

“‘Cause you’re a Sky full of stars”, cantano i Coldplay. Che poi sono pure venuti a fare due concerti a Napoli quest’anno.

2023: un anno indimenticabile per i tifosi partenopei… o quasi. Sì, perché poi non è che è finito granché,  ma anche se passeranno gli anni non sarà difficile ricordare quest’anno come l’anno dello scudetto del Napoli. E allora, proprio per fare un augurio di un 2024 pieno di soddisfazioni personali e sportive ai nostri lettori, vi regaliamo uno speciale delle nostre Dieci Opinioni dedicate al 2023. Cominciamo…

  1. Napoli-Juventus 5-1. Nell’ultimo match del 2022, col 3-2 sull’Udinese gli azzurri avevano conquistato l’undicesima vittoria di fila. Il 2023 non era iniziato nel modo migliore con la sconfitta al Meazza contro l’Inter. Poi però, mentre tutti pensavano all’inizio della fine per il Napoli, ecco la notte dei sogni: 13 gennaio 2023, Juve al tappeto con ben 5 gol. Inutile il gol di Di Maria a fine primo tempo: gli azzurri passeggiano sulla Vecchia Signora e il Maradona si trasforma nel cielo pieno di stelle che raccontano i Coldplay nei loro concerti. Una notte unica.
  2. La nota stonata. L’unica di una stagione magica: l’uscita dalla Coppa Italia con la Cremonese agli ottavi. Simeone mette la qualificazione al sicuro a fine primo tempo. Poi, all’87’ Afena-Gyan beffa Meret e ai calci di rigore Lobotka butta via la Coppa Italia. Beh, col Frosinone qualche settimana fa si è fatto di peggio.
  3. Champions da sogno. Per molti la vittoria dello Scudetto è nata più per demerito di Inter e Milan che non per la grande cavalcata azzurra. A smentire tutto ciò ci pensa il cammino in Champions League: i ragazzi di Spalletti dominano il girone battendo il Liverpool 4-1 e l’Ajax in trasferta 6-1. Poi battendo l’Eintracht andata e ritorno agli ottavi il Napoli va ai quarti per la prima volta nella sua storia.
  4. Un marzo zoppicante. Arriva la sosta e arriva la Nazionale Italiana di Calcio a Napoli. Subito dopo, c’è il calo degli azzurri: prima il poker subìto in casa contro il Milan, poi altre sconfitte contro i rossoneri in Champions, la vittoria sofferta a Lecce e il brutto pari in casa col Verona.
  5. L’Allianz Stadium e quel debito… 22 aprile 2018: Koulibaly salta più in alto di tutti nell’area della Juventus e per una notte il Napoli si sente campione a meno uno dalla Juventus. Pura illusione. 23 aprile 2023: 5 anni e un giorno dopo, Napoli ha la sua rivincita con il gol all’ultimo minuto di Raspadori. Mezzo scudetto è cucito sul petto. Zielinski disteso sul terreno di gioco, stremato ma felice, rappresenta l’azzurro che non ha mai mollato.
  6. Salerno in festa. Mentre il Napoli vince il terzo scudetto della sua storia, la Salernitana vive una stagione niente male e riesce a conquistare la salvezza. Per i granata però, nonostante non sia servito a nulla per le loro sorti, il momento più bello è stato rinviare la festa scudetto del Napoli con il gol di Dia. Il 30 aprile 2023 poteva essere il giorno dello Scudetto grazie alla vittoria dell’Inter sulla Lazio. Nessun problema: i festeggiamenti proseguono ormai da mesi all’ombra del Vesuvio.
  7. 4 maggio 2023. Il pari contro la Salernitana lascia l’amaro in bocca, l’atmosfera che si respirava al Maradona era perfetta per la festa scudetto. Un’amarezza che dura soltanto pochi giorni. Quando tempo prima al nigeriano fu chiesto quale fosse il suo gol più bello in maglia azzurra, lui rispose che sarebbe stato quello che avrebbe fatto vincere lo scudetto al Napoli. Come una promessa, al minuto 52 di Udinese-Napoli Victor fa esplodere la città e tutti i napoletani nel mondo di gioia. È un giovedì, il giorno dopo è lavorativo. Poco importa: è una festa che durerà per mesi.
  8. Un addio difficile. Quando il Napoli batte l’Inter 3-1 a maggio inoltrato conquista un record davvero sorprendente: riesce a battere almeno una volta tutte e 20 le squadre di Serie A. “Prima o poi tocca a tutti”, recita uno striscione. Il gol del 2-1 è un capolavoro di Di Lorenzo. Il successivo abbraccio a Spalletti ha il sapore dell’addio. Infatti, a fine campionato il tecnico toscano lascia. Difficile arrabbiarsi, va bene così. Il tatuaggio sul braccio, il Napoli e Napoli nel cuore.
  9. Fuori dal campo. Lo Scudetto è un grande successo per il turismo: sorridono ristoratori e albergatori, tutti vogliono vedere il Napoli campione d’Italia a Napoli. Anche i due ritiri a Dimaro e Castel di Sangro sono successi incredibili. Non sono soltanto giorni di divertimento per i tifosi che vengono a vedere i loro beniamini, ma anche un grande successo per il turismo nelle due bellissime località italiane.
  10. Gli errori. Peccato dover dire male degli ultimi mesi di un 2023 che ci ha lasciato dei ricordi stupendi. Per dovere di cronaca, però, siamo costretti a citarli nella nostra rubrica. Adesso i mesi dell’indimenticabile terzo scudetto del Napoli ci sembrano anni. Un esonero, Mazzarri in panchina e fuori dai primi 6 posti: impensabile solo qualche mese fa. Impossibile però non essere contenti di questo 2023, di questa squadra, di questo sogno realizzato. Il campionato è ancora lungo e dopo le feste il Napoli è atteso a un tour de force fondamentale tra mercato, Supercoppa e ottavi di Champions col Barcellona. Nulla è perduto. Buon 2024, Napoli campione.

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