26 views 4 mins 0 Comment

Sciopero dei benzinai dalle 19 di oggi

- 24 Gennaio 2023

Dalle 19 del 24 gennaio i benzinai incroceranno le braccia per 24 ore, cioè sino alle 19 di domani. Pertanto da ciò possiamo ben dire che queste sono le ultime ore utili per garantirsi il pieno ad auto, moto, motorini e quant’altro; sempre che lo sciopero non venga revocato in extremis. Infatti si apprende da fonti ben informate che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbia convocato per le 15.00 di oggi i gestori dei carburanti  con lo scopo di scongiurarlo proprio a poche ore dall’inizio dello stesso. Ma nel caso ciò non si dovesse verificare, saranno comunque garantiti i servizi minimi. Ma cosa s’intende per servizi minimi? I servizi minimi sono in realtà i servizi essenziali da assicurare necessariamente, come previsto dal codice di autoregolamentazione della commissione per lo sciopero nei pubblici servizi. In particolare sulla viabilità ordinaria cioè in città e nelle aree extraurbane è garantita l’apertura del 12,5% dei punti vendita, mentre sulla rete autostradale, da nord a sud e da sud a nord, è assicurata l’apertura di un’area di servizio ogni 100 km. La lista degli impianti aperti, a sua volta invece è individuata dalle prefetture per gli impianti in città e nelle aree extraurbane, mentre la lista dei distributori aperti in autostrada è stabilita dalle regioni. Nel merito degli impianti aperti in autostrada, secondo quanto pubblicato sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, saranno 175 gli impianti attivi nei due giorni di sciopero sull’intera rete autostradale, sul Grande Raccordo Anulare di Romasulla tangenziale di Napoli e su alcune strade consolari equamente distribuite in tutta Italia.
Mentre per quanto riguarda gli impianti direttamente gestiti dai proprietari in Italia, secondo la Fegica, su 22mila distributori ce ne sono un paio di migliaia di diretta gestione da parte delle compagnie petrolifere e per queste si presume che ragionevolmente rimarranno aperti. Rimarranno inoltre aperti ad esempio gli impianti aderenti all’Asnalil’Associazione nazionale autonoma liberi imprenditori, i cui associati non aderiranno ad alcuna forma di protesta.

Infine i Self service resteranno chiusi, la Fegica ricorda che chi sciopera chiude tutto, anche le pompe self service, mentre chi tiene aperto garantisce tutti i servizi normalmente offerti. Ma quali sono le vere ragioni che portano i gestori dei distributori, a dar vita a questo sciopero? Bene le loro motivazioni, saranno ben visibili a breve nelle Stazioni, mediante l’utilizzo di  due volantini dove appunto verranno spiegate; ne riportiamo un breve stralcio: “Per protestare contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della categoria e gli inefficaci provvedimenti del governo che continuano a penalizzare solo i gestori senza tutelare i consumatori. Per scongiurare nuovi aumenti del prezzo dei carburanti. Le politiche di prezzo al pubblico, non sono imputabili ai gestori, il cui margine medio di guadagno 3 cent/litro rimane invariato a prescindere dal prezzo finale al consumatore. E, tra l’altro lo sciopero è necessario per impedire che il prezzo dei carburanti torni a salire, in assenza di politiche di riforma e razionalizzazione del settore; contro il rischio di una nuova campagna di criminalizzazione dei gestori che nascondano le vere inefficienze e lo spazio debordante della criminalità“.

Comments are closed.