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Allarme carenza farmaci: avviate verifiche

- 13 Gennaio 2023

Si apre oggi il tavolo di lavoro permanente sull’approvvigionamento dei farmaci. Tale tavolo nasce dall’esigenza di chiarire le probabili responsabilità circa una penuria di scorte farmaceutiche riguardo antipiretici e antinfiammatori. Secondo quanto afferma il ministro della sanità fra i fattori che stanno portando alla mancanza di farmaci sarebbero molteplici: innanzitutto la guerra in Ucraina, ancora in corso, aumenta i problemi produttivi legati alla crisi energetica e alla scarsità di materiali per il packaging, come vetro e alluminio, altro motivo della mancanza di farmaci sarebbe il picco della stagione influenzale, e l’onda lunga del Covid che sta interessando anche i Paesi asiatici produttori di principi attivi come la Cina e l’India. Questi alcuni dei fattori che stanno portando in Italia a una mancanza di farmaci.

Il ministro attraverso l’istituzione e tale tavolo di lavoro spera di fare chiarezza circa le circostanze e di procedere alla ridistribuzione dei farmaci in penuria. Ricordiamo che secondo l’OMS l’utilizzo indiscriminato dei farmaci può aumentare la sensibilità di alcuni soggetti alle malattie stagionali e non . Intanto molti si rivolgono ai pronto soccorso per le cure che la. Mancanza di farmaci non permette di effettuare a casa. Appare importante che avere una visione chiara sulla mancanza di tali principi attivi è alla base di una volontà di contrastare chiunque voglia speculare su questo particolare momento storico

L’allarme dei farmacisti

È in atto una ‘tempesta perfettà che «continua a incidere sul problema della carenza di medicinali di uso comune, iniziata già nella scorsa primavera, quando la Federazione dei farmacisti per prima aveva denunciato l’indisponibilità di alcuni farmaci antinfiammatori». Lo ha dichiarato il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), Andrea Mandelli, intervenendo a Radio Capital.

C’è una differenza sostanziale tra farmaci mancanti e indisponibili. Su 3.200 medicine mancanti per più del 50% c’è stata una fisiologica cessazione della produzione, mentre solo per gli altri c’è una reale carenza. Quando si parla di indisponibilità di un medicinale ci si riferisce a una difficoltà nel suo reperimento dovuta a distorsioni nel mercato. L’indisponibilità, invece, non si manifesta in maniera uniforme su tutto il territorio italiano, ma solo in determinate zone, proprio a causa dei problemi a livello della distribuzione del medicinale.

Auspicavamo un intervento istituzionale perché avevamo iniziato a denunciare questo fenomeno situazione già 4 mesi fa e la situazione è ormai diventata insostenibile. Vorremmo conoscere la ragione vera del problema, per dare risposte omogenee ai cittadini. Perché i fenomeni di carenza di farmaci che vediamo ora non li abbiamo visti neppure in piena emergenza Covid». Lo dichiara all’ANSA Antonello Mirone, il presidente di Federfarma Servizi, che rappresenta la distribuzione intermedia del farmaco, in merito al tavolo di lavoro convocato oggi al ministero della Salute sull’approvvigionamento di medicinali.

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