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Ucraina: nuovamente missili su Kiev e Leopoli

La Centrale nucleare di Zaporizhzhia in modalità black out completo.

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Una pioggia di missili russi è stata lanciata verso Kiev e l’intera regione, tra cui Odessa Dnipropetrovsk, questo è quanto si apprende dal capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev Oleksiy Kuleba, che in un accorato appello alla popolazione riferisce : “Non ignorate il segnale di allarme aereo. C’è una minaccia di lancio di razzi nella regione. Rimanete in rifugi e luoghi sicuri“.

L’esercito ucraino, conta circa una settantina di missili da crociera, che in un sol giorno si sono abbattuti sull’Ucraina devastandola e portandone il sistema energetico al collasso.

Unian riferisce lo sconcerto dell’operatore Energoatom, l’azienda di Stato Ucraina  che gestisce le quattro centrali nucleari dislocate sul territorio ucraino, riportandone testualmente le parole: “la fornitura del fabbisogno della centrale nucleare di Zaporizhzhia dal sistema energetico è stata interrotta. La stazione è andata in modalità blackout completo. Tutti i generatori diesel sono in funzione. Il livello di radiazione nel sito della centrale rimane normale“.

La città di Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, è al momento senza energia elettrica ed acqua, è quanto dichiarato dal sindaco Andriy Sadovy “L’intera città di Leopoli è rimasta senza elettricità dopo gli attacchi russi ai siti energetici ucraini. La città è senza luce. Potrebbero esserci interruzioni nell’erogazione dell’acqua“.

Non fa differenza la situazione di Kharkiv dove la luce improvvisamente è scomparsa ed il trasporto elettrico si è fermato. La situazione di Kiev non è migliore, in quanto all’incirca dopo le 14.00 è saltata la corrente in diversi distretti della città.

Segue l’appello di Andriy Yermakcapo del gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, durante un videocollegamento all’Eurocamera, dove è partita la campagna per l’acquisto di generatori di corrente per le città dell’Ucraina : Il sistema elettrico sta per collassare. Il ritmo della distruzione supera quello della costruzione, il vostro aiuto è vitale. Stiamo per affrontare il nostro inverno più duro“.

Non lasciano dubbi, le parole del sindaco di Kiev Vitali Klitschko peggior inverno dalla Seconda guerra mondiale“.

Nel frattempo si contano i morti dopo l’attacco missilistico; tra gli obiettivi il reparto di maternità di un ospedale vicino Zaporizhzhia, dove ha perso la vita un neonato di appena due giorni, così riferisce il governatore della regione, Oleksandr Starukh. Nell’attacco altre vittime collaterali, tra queste sono rimaste ferite un ostetrico e due medici ritrovati dopo ore sotto le macerie.

Il dolore riempie i nostri cuori“, queste le ultime parole del governatore Oleksandr Starukh, che hanno il sapore amaro di un monito per tutti noi.

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